E’ una decisione della Cassazione
che respinge dichiarandolo “inammissibile” il ricorso del Ministero della Giustizia il quale si opponeva a una semplice richiesta di un detenuto a Novara: ascoltare musica in cella. L’uomo, Domenico Laurendi di 56 anni originario di Sant’Eufemia di Aspromonte e condannato in appello a 19 anni di reclusione nell’ambito di un processo di ‘ndrangheta, si è visto riconosciuto il diritto di acquistare un classico lettore CD portatile con cuffie, per ascoltare musica e per motivi di studio e lavoro. I giudici hanno stabilito che se il dispositivo è ritenuto sicuro, periodicamente controllato e i dischi sono originali, nell’imballaggio integro e marchiati SIAE, non vi è alcun motivo per negare l’ascolto di musica al prigioniero.
Lascia un commento